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Molti dicono che i sogni non sono reali, e sentendolo ripetere mille ed una volta ho finito per crederci anch’io. Ho iniziato a pensare che vivere fosse qualcosa di diverso, un’adattarsi ad un compromesso; ed ho iniziato a pesare, valutare, accettare e perdonare, convinto che fosse la via giusta per trovare altrove quella felicità che sognavo.
Ma nonostante l’orgoglio sia una gran brutta bestia, e la testardaggine che mi rimproveravi sia sempre in me viva, sono tornato indietro per chiederti scusa.
Scusami per essermi accontentato, scusami per aver smesso di cercarti, scusami per aver capito solo ora che le tue parole ed i tuoi abbracci nascosti nell’ombra e nel vento sono reali, sono vivi e sono parte di me. Aiutami a non dimenticarlo mai più e stringiti forte a me, perchè ho bisogno di sentire il tuo calore, di ascoltare il sussurro della tua voce che mi parla di momenti d’affetto e semplice amore.

Scusami, a quanto pare abbiamo litigato.

 

Saluti, parole…chiacchiere vuote che vengono eseguite meccanicamente in nome di una qualche lontana forma di cortesia; forse per senso di colpa, forse semplicemente per noia ma di certo non per voglia, piacere od affetto. Hanno un senso queste azioni? Hanno senso tante parole in cui non trovano posto le due più semplici, stupide e sincere: come stai?
Mi spiace ma quel che sognavo era molto diverso; era sentito, era vero ed era vivo…ed è per rispetto a me stesso ed ai miei sogni che non posso accontentarmi di un castello di nebbia in cui non c’è neanche la piccola scintilla d’affetto che si ha per un amico.

Sognavo tutto, avrei pianto per molto meno; ma questo è veramente niente.

Senza sentimento e senza senso
vuote parole dal sapore intenso
un tempo piene di gioia e passione
vengon velate senza nuova emozione

mentre il sorgere del sole spezza l’incanto
ed illumina vie ormai bagnate dal pianto
in cui gioia ed ardore ancora provati
scivolano nel nulla su cui sono fondati.

Speranze che vivon solo nella mia mente
perchè in lei per me non c’è stato niente,
ma è la cosa più brutta da dire ad un bambino
che i suoi sogni più belli finiranno al mattino.

…quanto può essere duro dover rinunciare ai sogni più belli che si sono mai avuti

Dio del cielo,
Signore delle cime,
un nostro amico
hai chiesto alla montagna.
Ma Ti preghiamo:
Su nel paradiso,
lascialo andare
per le tue montagne.

Santa Maria,
Signora della neve,
copri col bianco,
soffice mantello
il nostro amico,
il nostro fratello.
Su nel paradiso,
lascialo andare
per le tue montagne.

PAROLE
DI  B. DE MARZI

Spero siano le più belle tra tutte le montagne. Ciao Nonno


Qualcuno dice che dai resti di una storia d’amore possono nascere fiori stupendi, nutriti di ricordi di momenti felici, che possa nascere una persona migliore. Spero sia vero, perchè in questo momento non mi sento migliore, ne più esperto o ricco; non mi sento neanche arrabbiato come vorrei essere… mi sento solo vuoto, vuoto nel capire che se anche tutto andasse per il meglio non sarei comunque felice, nel capire che nel bilancio di quella che è stata la mia esistenza tutto è niente senza te, che lo hai riempito d’amore e prosciugato di vita.

Ti ho scritto tutto quello che c’era dentro di me, usando le più belle parole che le mie mani sono state in grado di scrivere…ma questo non ti è bastato, poichè in fondo ho solo usato un dono, e poco ti importa sapere che quel dono è stato creato da tutto quello che nella mia vita c’è stato: di bello, di brutto, comunque di profondo.
Ho messo da parte la mia rabbia ed il mio orgoglio, frenando i miei istinti più brutti ed ignorando le mille ferite che volutamente mi hai arrecato…ma anche questo non ti è bastato, poichè mio era l’orgoglio e la stima in me stesso, e poco ti importa sapere che ho messo da parte tutto questo perchè credevo in noi.
Ho affrontato uno per uno tutti i miei dubbi e le mie paure, mettendo a volte da parte quello che volevo…ma anche questo non ti è bastato, poichè questo è cio che sono, e poco ti importa sapere chi io sia realmente.
Ti ho amata a lungo ed in modo profondo, affrontando qualsiasi barriera si ergesse davanti ad un nostro futuro insieme…ma anche questo non è stato abbastanza, poichè mi sono trovato a lottare da solo, scoprendo che quasi tutte le barriere erano state costruite da te, e poco ti importa sapere che nonostante tutto ho visto una scintilla in te che mi ha colpito, portandomi a credere che lottando insieme saremmo stati felici.

Ora però dovrai scusarmi, ma un cavaliere può combattere draghi, mostri ed avversità di ogni tipo, ma non può lottare contro colei che ha amato. Quel sognatore ha dunque deposto insegne, vessilli e codici d’onore, diventando un semplice soldato il cui scopo sarà lottare giorno per giorno, ora per ora, per se stesso e per quelli che riterrà suoi compagni. Sarà per te un amico fedele, forse il migliore che potrai mai incontrare; sarà pronto a difenderti, ad ascoltarti, a consolarti o semplicemente a ridere con te; lo farà perchè una piccola parte del suo cuore ricorderà sempre quel che ha provato, ma lo farà pensandoci al passato, lo farà per te ma soprattutto per se stesso e per onorare quelli che sono stati i suoi sogni e le sue speranze.
Non hai amato il cavaliere sognatore ed imbranato, spero proverai affetto per cio che sono.

A te, sfuggente sogno di felicità, cui l’unica cosa che non riuscirò mai a perdonare sarà se nella tua vita non sarai felice… e spero tu lo possa essere, ogni singolo giorno.

 


Ho sentito la tua voce danzare leggera
librandosi nella sottile brezza della sera,
narrando novelle di mondi lontani,
storie di ieri, di oggi e di domani.

Favole in cui due persone, piene di dubbi e paura,
affrontavano insieme una grande avventura
senza certezze o vuota tranquillità nel cuore
ma travolti da quella strana cosa che è l’amore.

Mi hai spinto allora con il tuo canto a sognare
di poter anch’io un giorno riuscire a trovare
una persona con cui ogni singolo momento
sarebbe stato condiviso con quel sentimento.

Non so se un giorno riuscirò a trovarla
ma non credo che smetterò mai di sognarla
poichè una sera parole nel vento leggere
una vita vera e felice mi han fatto vedere

una casa, un abbraccio ed un dolce sorriso
prima di un bacio da uno splendido viso
mentre le urla di due piccole pesti ridenti
rendon felici due occhi splendenti.

A chi sa apprezzare la parte migliore di me.