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E’ raro trovare chi sappia esserti accanto
mentre guardi i resti di un sogno infranto
e ti aiuti a capire che da quei mille frammenti
possono nascere mille altri stupendi momenti.

Condividendo problemi e diverse avventure
lottando insieme contro le proprie paure,
ritrovando la gioia di mille cose diverse
e la stima e le idee che ormai davi per perse.

Qualcuno che sappia capire quel che senti,
quali sono le tue idee e gli strani sentimenti
che agitano il tuo cuore e spengono la tua mente,
mentre piangi ove prima c’era tutto ed ora niente.

Qualcuno che di nuovo il volto ti faccia sollevare
verso tutto quello che non credevi più di trovare,
donandoti parole che si sollevano nell’aria leggere
e che finalmente riportano i tuoi occhi a vedere.

Ehi…questa è per te 😉

Vagavo in un mondo scuro ed incolore,
forse troppo a lungo vissuto con ardore,
finchè una dama non preferì le tenebre al cielo,
per venire a levare dal mio volto il velo
che impediva ai miei occhi di vederla
lucente e brillante come un’unica stella.

Lo levò con amore e dolcezza
con semplici gesti di tenerezza
ed ascoltò parole perse nel vento
rendendo speciale ogni momento.

Vivemmo di piccoli dolci sentimenti
di gesti rubati e di sguardi sfuggenti,
e capii che amare era vedere sul viso
dell’altro un dolce infinito sorriso.

Ad una damigella uscita dalle favole.


Non mi è più permesso soffiarti baci nel vento
o sussurrarti nel buio della notte quel che sento,
ne sfiorare con le labbra il contorno del tuo viso
scaldandomi di nuovo al bagliore del tuo sorriso.

Dovrei voltarmi altrove e cercare di dimenticarti
ma non riesco a fare a meno di te, e di guardarti
mentre compi piccoli gesti in cui mi sembra di rivedere
l’ombra di vecchi momenti felici e di carezze leggere.

Non devi preoccuparti, i miei occhi non saranno mai invadenti
si accontenteranno di brevi istanti e di piccoli fugaci momenti,
mentre tu vivi serena in quel che d’ora in poi sarà il tuo mondo
considerando me come un’ombra sfuggente sullo sfondo.

Non so se nel tuo cuore riuscirò ad essere un ricordo speciale
o se svanirò presto dalla tua mente, come un momento banale,
ma qualunque sarà il mio ruolo il tuo resterà purtroppo immutato:
principessa del castello di sogni e illusioni da te in me creato.

Castello ormai crollato, forse un bene forse un male, ma poco importa: indietro non mi è concesso tornare.


Sono lì, sconvolto dalle onde che si agitano dentro di me,
indeciso su cosa sia giusto o sbagliato fare e sul perchè,
mentre il tempo scorrendo emozioni e ricordi da te porta via
e rende futile ogni azione, richiesta o lacrima da parte mia.

Vorrei agire allora d’istinto, senza dover pensare
ma non farei altro che continuare a sbagliare
perdendo ai tuoi occhi di dignità, passione e rispetto
e vanificando quel poco che potrei fare di corretto.

Cosa fare allora? Rassegnarsi e tutto lasciar finire,
cedendo al così attraente smettere di soffrire?

O continuare ad illudersi e voler sognare
che un giorno si possa finalmente trovare
un sentimento così vero, talmente intenso e forte
da superare tutte queste regole stupide e contorte.

Trovare una mano tesa pronta a sfiorarmi
uno sguardo aperto pronto a perdonarmi
tutti gli stupidi errori che posso aver commesso
accettando ed amando che io sia solo me stesso.

Trovare degli occhi che mi facciano ridere e pensare
trovare quella donna che mi ami e si lasci amare.

Alla mia Isabeaux, ovunque ella sia.


Mentre il rombo dei carri scuoteva la terra
combattevate ancora una volta la stessa guerra,
costruendo nel nulla immense fortezze
e forgiando in esse le mie poche certezze.

Avete lottato contro le mie infinite paure
e condiviso con me le vostre avventure,
insegnandomi che: nel profondo del cuore
ci devono essere passione, dovere ed onore.

Poi gli anni sono inesorabilmente passati
ed io vi ho vigliaccamente abbandonati,
iniziando il mio cammino di gioie e tormenti
e dimenticando a volte i vostri insegnamenti.

Ma spero di sentire, ovunque voi siate,
ancora una volta il suono delle vostre risate
mentre fiero di quel che mi avete insegnato
mi rialzo di nuovo dopo essere franato.

A coloro che mi sono stati vicini in mille battaglie, che ancora sono o che ormai purtroppo non sono più.

Mentre effimeri scivolano via i momenti di gioia
parole e passioni si dissolvono lente nell’aria,
sfuggendo a mani che possono solo sfiorare
ad occhi a cui non è più concesso guardare.

E mentre la vita, tra le solite vecchie ragioni,
cerca ostinata di portare nuove emozioni
la mente si impegna cercando di dimenticare
e si convince che è tempo di lasciarti andare.

Ma in un angolo ricordi aspettano quieti
di risvegliare la felicità di giorni lieti
il giorno in cui un profumo dal vento portato
ridesterà nel cuore il sogno di ciò che è stato.

Durerà tutto meno di un istante
e a molti non sembrerà importante,
ma risveglierà la domanda che l’animo teme:
come saremmo stati noi due insieme?


Dedicata a chi nell’animo riesce ancora a sognare, a chi nella vita ha paura di tentare.


.
..uscimmo ridendo felici, camminando mano nella mano. D’un tratto sentii la tua mano volare via dalla mia, il tuo corpo si fece più rigido e con tre passi veloci ti allontanasti da me; eri tesa, forse triste e dalla tua bocca sentii: “non ce la faccio più”. Non so neanche cosa mi spinse a capire, ma continuai a camminare fino a raggiungerti, per toccare leggermente la tua spalla ed abbracciarti non appena ti fossi voltata verso di me. Le nostre labbra si sfiorarono appena, poi la tua testa si appoggiò sulla mia spalla ed il resto del mondo spari, o forse
trovò veramente un senso. Non so quanto restammo fermi, a sostenerci l’un l’altro, non so neanche se sia mai avvenuto, poichè tempo, spazio e realtà in quel momento non avevano per me alcun significato, c’eri solo te, e nulla mi mancava.

Probabilmente dedicata ad una speranza, ad un incanto vissuto nel mondo delle favole.