Saluti, parole…chiacchiere vuote che vengono eseguite meccanicamente in nome di una qualche lontana forma di cortesia; forse per senso di colpa, forse semplicemente per noia ma di certo non per voglia, piacere od affetto. Hanno un senso queste azioni? Hanno senso tante parole in cui non trovano posto le due più semplici, stupide e sincere: come stai?
Mi spiace ma quel che sognavo era molto diverso; era sentito, era vero ed era vivo…ed è per rispetto a me stesso ed ai miei sogni che non posso accontentarmi di un castello di nebbia in cui non c’è neanche la piccola scintilla d’affetto che si ha per un amico.

Sognavo tutto, avrei pianto per molto meno; ma questo è veramente niente.

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