Molti dicono che i sogni non sono reali, e sentendolo ripetere mille ed una volta ho finito per crederci anch’io. Ho iniziato a pensare che vivere fosse qualcosa di diverso, un’adattarsi ad un compromesso; ed ho iniziato a pesare, valutare, accettare e perdonare, convinto che fosse la via giusta per trovare altrove quella felicità che sognavo.
Ma nonostante l’orgoglio sia una gran brutta bestia, e la testardaggine che mi rimproveravi sia sempre in me viva, sono tornato indietro per chiederti scusa.
Scusami per essermi accontentato, scusami per aver smesso di cercarti, scusami per aver capito solo ora che le tue parole ed i tuoi abbracci nascosti nell’ombra e nel vento sono reali, sono vivi e sono parte di me. Aiutami a non dimenticarlo mai più e stringiti forte a me, perchè ho bisogno di sentire il tuo calore, di ascoltare il sussurro della tua voce che mi parla di momenti d’affetto e semplice amore.

Scusami, a quanto pare abbiamo litigato.

 

Vederti comparire dietro quel vetro, con quell’aria cosi timidamente sfrontata, con quel sorriso che non nasconde nulla, ma svela una rara e semplice voglia di vivere.
Vederti camminare slanciata e sicura, eppure come bisognosa di due braccia disposte a stringerti e ad ascoltarti, che volteggino con te nel suono della vita.
Vederti semplicemente negli occhi e perdersi nelle mille favole che iniziano a raccontare, sperando un giorno di sentire una parola, di avvicinarsi un pò di più e vedere dove la corrente ci vorrà portare.

Saluti, parole…chiacchiere vuote che vengono eseguite meccanicamente in nome di una qualche lontana forma di cortesia; forse per senso di colpa, forse semplicemente per noia ma di certo non per voglia, piacere od affetto. Hanno un senso queste azioni? Hanno senso tante parole in cui non trovano posto le due più semplici, stupide e sincere: come stai?
Mi spiace ma quel che sognavo era molto diverso; era sentito, era vero ed era vivo…ed è per rispetto a me stesso ed ai miei sogni che non posso accontentarmi di un castello di nebbia in cui non c’è neanche la piccola scintilla d’affetto che si ha per un amico.

Sognavo tutto, avrei pianto per molto meno; ma questo è veramente niente.

Senza sentimento e senza senso
vuote parole dal sapore intenso
un tempo piene di gioia e passione
vengon velate senza nuova emozione

mentre il sorgere del sole spezza l’incanto
ed illumina vie ormai bagnate dal pianto
in cui gioia ed ardore ancora provati
scivolano nel nulla su cui sono fondati.

Speranze che vivon solo nella mia mente
perchè in lei per me non c’è stato niente,
ma è la cosa più brutta da dire ad un bambino
che i suoi sogni più belli finiranno al mattino.

…quanto può essere duro dover rinunciare ai sogni più belli che si sono mai avuti


Giro, giro tondo…

Giri vorticosamente scorrendo mille immagini e mille colori di cui non ti resterà nulla, se non un confuso e fievole ricordo. Giri sempre più veloce, lasciandoti andare sempre di più, poichè tutto perde di senso e l’unica cosa che conta è continuare a girare.

…casca il mondo, casca la terra…

Giri sempre di più, sempre più velocemente, sempre intorno al punto di partenza. E tutto diventa sempre più confuso, sempre più veloce, sempre più sfuggente…i colori sempre più accesi, troppo accesi. Ed alla fine tutto crolla, tutto sparisce, e crolli anche te.

…tutti giù per terra.

Seduto per terra ci pensi un secondo, poi ti rialzi e ci ridi su. Ridi perchè era un gioco, perchè era finto, perchè la tua vita non è una trottola che gira e perchè tutto ora è fermo e disposto di nuovo a giocare con te.


Gira, gira e va…ma quando si ferma, che ci sarà?

E’ raro trovare chi sappia esserti accanto
mentre guardi i resti di un sogno infranto
e ti aiuti a capire che da quei mille frammenti
possono nascere mille altri stupendi momenti.

Condividendo problemi e diverse avventure
lottando insieme contro le proprie paure,
ritrovando la gioia di mille cose diverse
e la stima e le idee che ormai davi per perse.

Qualcuno che sappia capire quel che senti,
quali sono le tue idee e gli strani sentimenti
che agitano il tuo cuore e spengono la tua mente,
mentre piangi ove prima c’era tutto ed ora niente.

Qualcuno che di nuovo il volto ti faccia sollevare
verso tutto quello che non credevi più di trovare,
donandoti parole che si sollevano nell’aria leggere
e che finalmente riportano i tuoi occhi a vedere.

Ehi…questa è per te 😉

Sentirsi una sola anima ed un solo corpo,
mentre le mani scivolano sul viso e sui fianchi,
e le labbra si inseguono e si abbracciano
seguendo i passi di una danza mai scritta.

Sentire il proprio cuore pulsare nel petto
e tra le braccia il ritmo appassionato
di un’altra creatura che per quella notte
ha deciso di essere con te una cosa sola.

Perdere i propri sensi uno ad uno,
l’udito in soavi e leggeri sussurri,
la vista nel mare di due occhi senza fine,
il gusto nel sapore caldo del miele ed il tatto
in un mondo sconfinato che ti si apre davanti.

Addormentarsi insieme violando i confini
del mondo che ognuno sente più suo
e scoprire al risveglio che tutto è più vivo,
e sentirsi per una volta finalmente felici.